Docente referente: prof. Marco Bresciani
Programma
Il seminario/workshop mette a disposizione una serie di strumenti – attraverso la lettura e discussione critica di fonti scritte e orali e la visione di spezzoni di film e documentari – volti a comprendere e interpretare le sfide, le crisi e i conflitti dell’Europa contemporanea in una chiave storica.
A partire dal 1989, per decenni, si è evocata la “fine della Storia”. Poi, dall’invasione russa dell’Ucraina, nel 2022, si è parlato di “ritorno” della guerra, del nazionalismo, della Storia stessa. Il seminario/workshop si propone di discutere questo schema interpretativo, interrogandosi sulle principali crisi, transizioni e trasformazioni globali che hanno caratterizzato il periodo compreso dagli anni Ottanta fino a oggi. Una particolare attenzione sarà dedicata alle dinamiche politiche, sociali, economiche e culturali dell’Europa centro-orientale e sud-orientale, quale laboratorio ed osservatorio di portata più generale. L’obiettivo del seminario/workshop è dunque di mettere in prospettiva il ciclo storico del 1989-1993, valutandone le conseguenze a partire dall’instabilità e dai conflitti dell’area post-jugoslava e post-sovietica. In questo particolare contesto dei primi anni Novanta, si inserisce la crisi della “Repubblica dei partiti” in Italia, che ha prodotto, amplificato ed esportato importanti fenomeni di localismo leghista, nazionalismo post-fascista e populismo carismatico.
Le dinamiche dei cambi di regime, le persistenze e le trasformazioni del socialismo di matrice sovietica, le varie forme di nazionalismo e neoliberismo, i processi di liberalizzazione e democratizzazione e i loro contraccolpi, l’ascesa di democrazie illiberali e di populismi autoritari, i limiti e contraddizioni dell’ordine internazionale post-Guerra fredda sono alcuni dei temi che saranno al centro delle discussioni che solleciteranno la partecipazione diretta e attiva di studentesse e studenti. Uno dei temi qualificanti del seminario/workshop riguarderà, infine, la persistente memoria pubblica e la variegata eredità della Seconda guerra mondiale nelle esperienze europee degli ultimi decenni.
Calendario degli incontri
giovedì ore 12.00- 13.30 aula D5 012
26 febbraio 2026- Dal presente al passato, e ritorno: “la fine della storia” in prospettiva storica
5 marzo 2026- I nazionalismi in Europa centrale – vecchi o nuovi, civici o etnici?
12 marzo 2026- Transizioni o rivoluzioni del 1989?
19 marzo 2026- La dissoluzione sovietica e le sue eredità
26 marzo 2026- La dissoluzione e le guerre nell’ex-Jugoslavia
2 aprile 2026- La crisi/transizione italiana tra Est e Ovest: localismi, nazionalismi, populismi
16 aprile 2026- Oltre la Guerra fredda: neoliberismo e democratizzazione in Europa Centrale
23 aprile 2026- Democrazie illiberali, autocrazie, populismi
30 aprile 2026 - L’assetto internazionale dopo la Guerra fredda e le guerre di Putin
7 maggio 2026- La Seconda guerra mondiale, una guerra mai finita? Riflessioni sulla sua lunga eredità e memoria pubblica
Materiale per i non-frequentanti
I non frequentanti dovranno fare una relazione (circa 25.000 caratteri) composta a partire dai testi qui indicati:
T. Judt, Postwar. La storia d’Europa dal 1945, Mondadori, Milano 2025 [cap. XIX: La fine del vecchio ordine; cap. XX: Un continente fissile; cap. XXI: La resa dei conti; Epilogo: Dalla casa dei morti. Saggio sulla memoria dell’Europa moderna]
P. Ther, Il 1989 globale e l’ascesa del neoliberismo, in M. Bresciani, G. Schwarz, La democrazia dei populisti tra Europa e Americhe, Viella, Roma 2022, pp. 95-128
S. Plokhy, Il ritorno della storia. Il conflitto russo-ucraino, Mondadori, Milano 2024 [cap. I, L’implosione dell’impero; cap. 2: Democrazia e autocrazia; cap. 3: Implosione nucleare; cap. 4: La nuova Europa orientale]
ULTIMO AGGIORNAMENTO
31.12.2025